martedì, 12 agosto 2008

Undici, di Savina Dolores Massa

 

A volte, trovandosi davanti ad un romanzo che tratta temi sociali, si dubita: per trattare i temi sociali c’è il giornalismo, ci sono i saggi, i libri specializzati.  La letteratura è altro, pensiamo.  Poi si acquista UNDICI, il libro d’esordio di Savina Dolores Massa, e già dalle prime pagine si capiscono molte cose: che è possibile, anzi, indispensabile, fare questo tipo di letteratura.  L’autrice ha sentito in sé l’urgenza di trattare il tema dell’emigrazione clandestina e sicuramente l’ha sentita nel sangue, con grande forza.  Il romanzo rivela un’acuta sensibilità sociale e, insieme, si rivela come prova letteraria di grande spessore e innegabile bellezza linguistica.

 

‘Undici’, già finalista al prestigioso premio Calvino, trae spunto da una vicenda reale, una breve notizia di giornale apparsa nel 2006.  Leggiamo nel risvolto di copertina:

 

“…Cronaca: una barca di sei metri, senza nome e senza bandiera, è ritrovata da un pescatore a largo dei Carabi.  A bordo, i corpi quasi mummificati di undici uomini neri.  La scrittrice si prende carico di dar voce ai naufraghi e trasfonde le loro storie in una prosa che si fa canto, epica e romanzo.  Persi in un’immensa distesa d’acqua, nell’attimo in cui la vita si consuma, gli undici si abbandonano al ricordo.  Storie di affetti lontani in una società in fermento, di architetti, autisti, costruttori di piroghe, di padri che strappano le proprie figlie alla violenza di usanze arcaiche, andando contro le regole della comunità.  Il rimpianto per ciò che ormai è perso è preludio di un’agghiacciante verità: un tradimento subito in alto mare dal convoglio, in origine di quarantasette uomini.  Adesso che la sponda è troppo lontana, si sente il tocco rassicurante del griot, poeta sacerdote mezzo uomo e mezzo dio, che a ritmo di Kora canta una luminosa amara Africa”

.

Savina1

 

Difficile, partendo da uno spunto così minimale, creare undici storie che suonino autentiche e originali.  Difficilissimo farlo senza cadere nell’ovvio, nello scontato, nello stereotipo.  Eppure Savina Dolores Massa riesce a farlo e lo fa con straordinaria bravura creando di volta in volta, con grande empatia e sorprendente originalità, undici storie diversissime fra loro.  Lo stile è estremamente curato, personalissimo, e il libro riflette sicuramente un grande lavoro di ricerca dell’autrice su usi e costumi africani.  Le personalità degli undici protagonisti via via si defilano e prendono vita attraverso un linguaggio asciutto e pulito, che spesso si alza fino a diventare canto epico, parola magica, poesia purissima.  Un grande libro di esordio, una voce da seguire.

 

 

 

postato da DanielaRaimondi alle ore 06:43 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
categoria:



Commenti
#1   12 Agosto 2008 - 06:59
 
Mi hai fatto venire volgia di leggerlo!!...provvederò appena finisco l'attuale sotto lìombrellone...
ciauffff
un piacere scoprire il tuo blog yi linko se non ti dispiace..
passa per un caffè
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stazionetermini

#2   12 Agosto 2008 - 07:44
 
ci stavo girando intorno da giorni, ora sono più che mai convinto...grazie Daniela
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente esplanade

#3   12 Agosto 2008 - 12:02
 
cara daniela, i problemi sociali possono essere trattati da un romanzo, sopratutto se scritto bene e in maniera intelligente. aggiungerei che, probabilmente, è uno dei mezzi di comunicazione più validi perché non si limita a descrivere il problema, ma lo colora, lo contestualizza, lo accompagna nel cuore del lettore facendosi spazio nel ginepraio neuronale talvolta disabituato a leggere o a scegliere tra le buone letture.
ad ogni modo, dalla recensione, emerge un ottimo romanzo. ciò che mi ha colpito è la presentazione fotografica. la pagina aperta e illuminata dalle prime luci dell'alba (almeno così mi piace pensare), le pietruzze levigate dall'acqua, riccioli di alghe brune e rinsecchite, una matassa sfilacciata di filo blu, in tono con il colore della copertina, con lo sfondo del quieto mare, con le undici storie narrate. bravissima. l'editore qual è? a presto alessandro
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente almascia

#4   13 Agosto 2008 - 06:59
 
Grazie Stazione Termini del tuo gradito passaggio, anche a nome degli autori che ho appena presentato. Massimo, il libro prendilo. Conoscendoti... so che te ne innamorerai :))
Alessandro, hai ragione. Non ho indicato né l'editore nè il nome del fotografo. Il primo è IL MAESTRALE. L'autore delle bellessime foto credo sia Alessandro Melis, attendo conferma da Savina.

Ah, Savina gestisce un blog. Andate a trovarla:
http://savinadoloresmassa.splinder.com/

Un abbraccio a tutti,
daniela
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DanielaRaimondi

#5   13 Agosto 2008 - 09:08
 
Eccomi qui a ringraziarti, Daniela, per questo tuo affettuoso affiancarmi. La mia "creatura" l'ho concepita con piacere e spasmi ad occhi spalancati, l'ho partorita in strada tra sangue, spavento e seni gonfi nel due di luglio scorso. Ora, in preda a drammatica depressione post partum chiedo, a voi amici, di allevarla con sensibilità e premure, sino a quando la madre le perdonerà i morsi al cuore e alla mente che le ha procurato. Ti ringrazio infinitamente, Daniela.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PannychisXI

#6   13 Agosto 2008 - 11:48
 
Ottimo intervento, Daniela.
Sto scrivendo pure io su questo bel romanzo di Savina. Un caro saluto ad entrambe.
Gianni
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 1Nuscis

#7   14 Agosto 2008 - 08:46
 
Ciao Gianni, ciao Savina!Confermo che l'autore delle belle foto è Alessandro Melis. Potrete trovarne altre sempre nel blog di Savina.
Un abbraccio
Daniela (senza log in...)
utente anonimo

#8   16 Agosto 2008 - 11:20
 
Che bello il tuo blog e quanto c'è di nuovo da conoscere, scoprire.
Un caro saluto Massimo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lavelle

#9   17 Agosto 2008 - 09:00
 
Ciao Massimo, grazie per il passaggio e verrò a cercarti presto,
daniela
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DanielaRaimondi

#10   25 Agosto 2008 - 11:00
 
Sembra interessante la tua recensione. Max
utente anonimo

#11   28 Agosto 2008 - 14:49
 
Ciao Max.
E' una storia fatta di dolore e di poesia. Da leggere in silenzio.
daniela
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DanielaRaimondi

#12   18 Gennaio 2009 - 10:56
 
Cara Daniela,
piacere di conoscerti. Mi sono imbattuto sul tuo blog cercando notizie di Savina Dolores Massa su internet. Le cercavo perché ho avuto il piacere e l'onore di partecipare alla sua bellissima opera fornendo alla casa editrice il maestrale una delle mie immagini che figura appunto in copertina. Il libro mi ha molto toccato e la sorpresa di vedere abbinata una mia immagine a questo romanzo addirittura commosso.
Vedere poi che tu hai fotografato il libro sulla spiaggia e quindi fotografato la mia immagine mi ha latto saltare di gioia.
Io sono un poeta e fotografo sociale e combatto le mie battaglie silenziose con la macchina fotografica e con i testi. Mi piacerebbe perciò conoscere Savina e le scriverò attraverso il suo blog sperando che mi riceva.
la foto si copertina appartiene ad un mio lavoro che si intitola il parco-non-giochi e che tratta di un tema ahimè di squartante attualità: la perdita dello spazio del gioco per i bambini in guerra.
Puoi trovare miei testi sul mio blog e le foto sul sito www.icogasparri.net.
Spero che continueremo a scriverci
ciao Ico gasparri milano
utente anonimo

#13   18 Gennaio 2009 - 11:32
 
Ciao Ico, felice anch'io di fare la tua conoscenza e complimenti per la foto di copertina di 'Undici'!
Ahime', il talento fotografico dell'altra immagine non e' da attribuire a me, ma ad Alessandro Melis. Se hai assistito allo spettacolo di Savina sicuramente lo conoscerai.
Savina, dico bene?

Comunque, Ico, andro' sicuramente a dare un'occhiata al tuo blog.

Un caro saluto e grazie per questo tuo gradito passaggio,
daniela
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DanielaRaimondi

#14   18 Gennaio 2009 - 12:07
 
No non ho visto lo spettacolo e non conosco nemmeno Savina né Alessandro. Sprro di rimediare andando in sardegna a trovarli. È strano come un contatto di una casa editrice per acquisire una foto da un aretista metta in contatto tante persone che prima non si conoscevano affatto ma che stavano facendo cose comuni. Stanotte leggendo la terza delle figure di Undici ho pensato di inserirla nel mio spettacolo il parco-non-giochi che parla appunto di migranti e di bambini. ti farò sapere
ciao
ico
utente anonimo

#15   18 Gennaio 2009 - 16:12
 
Ico caro, il nostro spettacolo è su Bilal. A presto.
Daniela corri a vedere le foto di quest'uomo. Un bacio.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PannychisXI

Commenti

Chi sono

Utente: DanielaRaimondi
Nome: Daniela Raimondi


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte